Il futuro è già successo: le cronache satiriche di Marco De Angelis
In Cronache del mondo prima della Risoluzione, Marco De Angelis affida a trent’anni di vignette il compito di raccontare ciò che siamo stati. Il trucco è guardare il nostro presente da un futuro nel quale, a quanto pare, siamo riusciti finalmente a risolvere tutti i problemi. Compreso quello dell’umanità.
C’è un problema quando si decide di raccogliere in un libro trent’anni di vignette: il rischio di costruire semplicemente un’antologia.
Una dopo l’altra, le immagini raccontano la carriera dell’autore, magari dimostrano quanto avesse visto giusto, fanno sorridere di nuovo e consentono al lettore di riconoscere fatti che aveva dimenticato.
Marco De Angelis, in Cronache del mondo prima della Risoluzione – Reperti satirici sulla fine dell’umanità, sceglie invece un’altra strada.
Prende le proprie vignette e le spedisce nel futuro.
Molto nel futuro.
Siamo nel 4655 d.K., nell’Eremo di San Resettato, su Encelado, sesta luna di Saturno. Una catastrofe di origine umana ha nel frattempo sconvolto il pianeta, c’è stata una “Risoluzione”, seguita dal “Definitivo Cambiamento”, e ciò che rimane dell’umanità è stato trasferito sulla Fascia Esterna.
Insomma, tutto risolto.
Più o meno.
Quando la vignetta diventa reperto archeologico
È questa invenzione narrativa a tenere insieme la selezione di opere pubblicata da Sbam! Libri.
Le vignette non vengono presentate semplicemente come lavori appartenenti a momenti diversi della carriera di De Angelis, ma come reperti di una civiltà scomparsa.
La nostra.
Ed è un espediente particolarmente adatto al suo umorismo.
De Angelis pratica da decenni una satira prevalentemente visiva, spesso senza parole. Il suo territorio non è soltanto la battuta sull’avvenimento del giorno, destinata inevitabilmente a invecchiare insieme alla notizia che l’ha generata. Nei suoi disegni ritornano guerra, ambiente, tecnologia, disuguaglianze, potere, violenza, fame, libertà e quella straordinaria capacità dell’essere umano di costruire problemi per poi dedicare enormi energie a non risolverli.
Guardate dal 4655, molte immagini perdono così la propria data di nascita.
E acquistano qualcosa di decisamente meno rassicurante: sembrano ancora attuali.
È probabilmente questo il risultato più interessante dell’operazione.
Ridere dell’Apocalisse
Il sottotitolo, Reperti satirici sulla fine dell’umanità, dichiara subito che non siamo davanti a un libro particolarmente ottimista.
Ma nemmeno a un libro disperato.
Perché tra pessimismo e umorismo esiste da sempre una relazione piuttosto complicata. L’umorista guarda il precipizio esattamente come gli altri, con la differenza che spesso è quello che sente il bisogno di disegnarci accanto un cartello.
La cornice fantascientifica consente a De Angelis di prendere distanza dal presente e contemporaneamente di avvicinarvisi ancora di più.
La domanda che attraversa il volume non è tanto “come sarà il futuro?”, quanto piuttosto: se qualcuno potesse guardarci dal futuro, cosa capirebbe di noi?
E soprattutto: capirebbe perché abbiamo continuato a comportarci così pur sapendo perfettamente dove stavamo andando?
Qui la satira svolge una delle sue funzioni più antiche. Non offre soluzioni, non pretende di sostituirsi alla politica, alla filosofia o alla scienza. Si limita a mostrare la contraddizione.
Possibilmente nel modo più semplice possibile.
Trent’anni senza bisogno di traduzione
La selezione permette anche di osservare una delle caratteristiche fondamentali del lavoro di Marco De Angelis: la capacità di costruire immagini leggibili senza ricorrere alla parola.
Non è un dettaglio.
De Angelis ha pubblicato su circa duecento testate in diversi Paesi e il carattere internazionale del suo lavoro deriva anche da questa immediatezza. Una buona vignetta muta non deve essere tradotta: deve funzionare.
E quando funziona, può attraversare lingue, culture e – come suggerisce ironicamente questo volume – persino qualche millennio.
L’introduzione di Thierry Vissol e la postfazione di Luigi F. Bona accompagnano una raccolta che finisce così per essere qualcosa di diverso dalla semplice celebrazione di una carriera.
È piuttosto un piccolo archivio delle nostre ossessioni.
Sfogliandolo si ride, naturalmente. Ma è quel tipo di risata che dura poco perché, immediatamente dopo, arriva il secondo pensiero.
Ed è generalmente il secondo pensiero quello che distingue una vignetta divertente da una buona vignetta satirica.
Se nel 4655 qualcuno troverà davvero questo libro, potrà almeno dire che qualcuno ci aveva avvertiti.
Non servirà a salvarci.
Ma farà fare una figura migliore ai vignettisti.
SCHEDA
Marco De Angelis
Cronache del mondo prima della Risoluzione
Reperti satirici sulla fine dell’umanità
Sbam! Libri, 2023
200 pagine a colori
Formato 17 × 24 cm
Brossura con alette
ISBN 978-88-85709-41-6
€ 20,00
