“Lavoro sporco”: creatività, compromessi e un giornale chiamato «Il Sofà»

Locandina del cortometraggio Lavoro sporco, diretto da Giuseppe Ferlito e scritto da Marco Floridia

Un giovane autore, una casa editrice e la difficile distanza tra la libertà creativa e ciò che il mercato pretende. È il punto di partenza di Lavoro sporco, cortometraggio diretto da Giuseppe Ferlito e ora disponibile integralmente online.

Lavoro sporco, regia di Giuseppe Ferlito.

Il protagonista si presenta negli uffici di una casa editrice con le proprie opere e la speranza di ottenere un contratto di collaborazione. Il colloquio diventa presto un confronto, ironico ma tutt’altro che leggero, tra vocazione artistica, aspettative del pubblico e richieste di chi controlla la produzione culturale. Quanto può adattarsi un autore senza perdere la propria voce?

Scritto da Marco Floridia e diretto da Giuseppe Ferlito, Lavoro sporco nasce dal soggetto vincitore della sezione “Corti” del Premio letterario Racconti nella Rete 2026. Il film è prodotto da LuccAutori e dalla Scuola di Cinema Immagina di Firenze. Nel cast figurano Alessandro Gaddini, nel ruolo del giovane autore, Alessandro Cianchi, nel ruolo dell’editore, Neri Vitali e Akbota Sheker.

Una strizzata d’occhio a Buduàr

Gli spettatori più attenti noteranno anche un piccolo segnale rivolto a noi. Il protagonista racconta infatti di collaborare con un giornale umoristico chiamato «Il Sofà». Un nome sufficientemente diverso per appartenere alla finzione, ma abbastanza vicino nello spirito da farci riconoscere una garbata e divertita citazione di Buduàr.

Giuseppe Ferlito è da tempo un collaboratore del nostro giornale: accogliamo quindi volentieri questo omaggio quasi clandestino, inserito in una storia che parla proprio del mestiere di inventare, scrivere e cercare uno spazio nel mondo editoriale.

Il cortometraggio, della durata di circa undici minuti, alterna commedia e riflessione e pone una domanda molto attuale: quando la creatività deve rispondere alle esigenze del potere e del mercato, quello dell’autore diventa davvero un “lavoro sporco”?

Lavoro sporco è visibile integralmente nel video pubblicato dalla Scuola di Cinema Immagina.