Gianni Chiostri è uno straordinario disegnatore, solito normalmente a realizzare disegni senza parole che hanno allietato lettori dei più importanti giornali, da La Stampa a Il Giornale, da Il Sole 24 Ore ad Avvenire. Umorista garbato e mai volgare, polemico sempre con tratto signorile, Chiostri incarna la figurazione ideale dell’umorista, quel personaggio mitologico che vuol farci sorridere ma che è portatore di pensiero e riflessione profonda, non solo di battuta ma più elegantemente una sorta di aforisma o meglio ancora una boutade, una riflessione arguta espressa con grazia con il suo tratto incisivo e raffinato.
Con la pubblicazione del divertente, sin dal titolo, “Sul serio o per fiction?”, l’artista si discosta leggermente dal suo modo tradizionale di operare, arrivando a realizzare una raccolta di pensieri umoristici che illustra. Molto bella anche l’impaginazione che rende al meglio questo riuscitissimo esperimento.
L’integrazione dell’illustrazione al testo è perfetta e il tutto risulta come una sorta di diario dei pensieri del disegnatore da sfogliare con attenzione per poi andarlo a rileggere con attenzione più volte. Il senso dell’umorismo abbonda in queste pagine interessanti e affascinanti.
Qualche esempio? “Mai mettere un detonatore accanto alle più alte cariche dello stato” e ancora “D’inverno la valle dell’Eden diventa la valle del loden”. E per concludere la piccola chicca scelta per la controcopertina: “La seconda edizione di questo libro è stata stampata su carta riciclata: quella della prima edizione che non si è venduta”. Evviva l’autoironia.
[Dino Aloi]
Gianni Chiostri, Sul serio o per fiction?
Piccola antologia del sorriso, Ed. Ancora, Milano, pp. 136 in b/n, formato 14,5 x 21, Euro 12,00

