A cento anni dalla nascita di Mario Bortolato, in arte BORT., Alessandria celebra uno dei grandi protagonisti dell’umorismo italiano del Novecento con una mostra che riunisce oltre cento disegni originali, filmati e materiali rari.
Si intitola “Il secolo di BORT.” la mostra che sarà inaugurata giovedì 3 settembre 2026 alle 17.30 alle Sale d’Arte di Alessandria e che resterà aperta al pubblico dal 4 settembre al 4 ottobre.
L’esposizione celebra il centenario della nascita di Mario Bortolato, nato il 2 agosto 1926 e conosciuto da generazioni di lettori semplicemente come BORT., una delle firme più popolari e riconoscibili della vignetta italiana del secondo Novecento.
Oltre cento originali per raccontare BORT.
Curata da Cristoforo Moretti insieme a Paolo e Marina Bortolato, figli dell’artista, e organizzata da ASM Costruire Insieme, la mostra raccoglie più di cento disegni originali, oltre a filmati e documenti difficilmente reperibili.
Un’intera sala sarà dedicata al rapporto tra BORT. e Alessandria, città nella quale l’artista visse per circa 65 anni e che divenne uno dei suoi principali punti di osservazione sulla società italiana.
Perché proprio questo è stato uno dei grandi talenti di BORT.: partire dalla vita quotidiana, dai rapporti familiari, dal lavoro, dai piccoli gesti e dalle contraddizioni delle persone comuni per costruire un umorismo capace di parlare a tutti.
Da Bordighera alla Settimana Enigmistica
Nato a Salzano, in provincia di Venezia, Bortolato trascorse l’infanzia e la giovinezza in diverse città prima di stabilirsi ad Alessandria nel 1954.
Il riconoscimento arrivò molto presto. Nel 1955 vinse la Palma d’Oro al Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera, uno degli appuntamenti che hanno segnato la storia della caricatura e del disegno umoristico italiano.
Negli anni Sessanta entrò nell’agenzia Disegnatori Riuniti di Milano e le sue vignette iniziarono a comparire sempre più frequentemente sulle pubblicazioni italiane.
La popolarità definitiva arrivò però con La Settimana Enigmistica e con la celeberrima rubrica “Le Ultime Parole Famose”, che BORT. disegnò per circa cinquant’anni.
Quelle vignette entrarono nelle case di milioni di italiani e contribuirono a costruire uno stile immediatamente riconoscibile: essenziale, elegante, mai urlato e fondato su una capacità straordinaria di osservare i comportamenti umani.
Gli “Omini” di BORT.
Il mondo di BORT. è popolato soprattutto dai suoi celebri “Omini”, personaggi apparentemente semplici che diventano interpreti delle piccole e grandi assurdità della vita quotidiana.
Attraverso quei personaggi BORT. ha raccontato famiglie, uffici, rapporti sociali, abitudini, debolezze e trasformazioni dell’Italia per diversi decenni.
Riguardare oggi i suoi disegni significa quindi non soltanto riscoprire un grande autore dell’umorismo, ma anche attraversare una parte della storia sociale e del costume italiano.
Ed è forse proprio questa capacità di resistere al tempo uno degli aspetti più interessanti della sua opera: molte vignette continuano a funzionare anche a distanza di decenni perché, dietro alle situazioni contingenti, raccontano soprattutto le persone.
Una biografia dedicata al più popolare vignettista del Novecento
La mostra sarà accompagnata dal volume “La voce di BORT. – Biografia del più popolare vignettista del Novecento”, realizzato da Cristoforo Moretti insieme a Paolo e Marina Bortolato.
Il centenario potrebbe inoltre lasciare un segno permanente ad Alessandria: è stata annunciata infatti l’intenzione di realizzare in città un’installazione dedicata agli Omini di BORT., per mantenere vivo il legame tra l’artista e la città che lo accolse per gran parte della sua vita.
“Il secolo di BORT.” sarà visitabile alle Sale d’Arte di via Machiavelli 13 ad Alessandria dal 4 settembre al 4 ottobre 2026, dal giovedì alla domenica, dalle 15 alle 19.
