Sensuability & Comics: le parole del desiderio, oltre gli stereotipi

Le parole possono aprire possibilità oppure chiuderle dentro uno stereotipo. Parte da qui la nona edizione di Sensuability & Comics, il concorso di fumetto e illustrazione dedicato a sessualità e disabilità: il tema di quest’anno è “Le parole”. Le candidature sono aperte fino al 20 gennaio 2027.

Promossa da Nessunotocchimario-APS nell’ambito del progetto ideato da Armanda Salvucci, l’iniziativa invita a scegliere una parola legata al desiderio o alla sensualità e a tradurla in immagini. L’ironia è il linguaggio richiesto per raccontare corpi, relazioni ed esperienze che la rappresentazione corrente lascia troppo spesso fuori campo, comprese le disabilità invisibili.

Chi può partecipare e come

La partecipazione è gratuita e individuale, aperta a fumettisti e illustratori, esordienti e professionisti, dai 16 anni, che vivano o lavorino in Italia. Le sezioni sono due:

  • Illustrazione: da una a tre opere originali e inedite.
  • Fumetto: da una a cinque tavole originali e inedite.

La tecnica è libera e il formato richiesto è A3. Per preparazione dei file e documentazione occorre seguire il regolamento. Ogni opera dovrà essere accompagnata da una descrizione scritta e da una descrizione audio, per consentirne la fruizione anche alle persone cieche o ipovedenti.

I materiali vanno inviati a concorso@nessunotocchimario.it entro il 20 gennaio 2027.

Una parola, molte possibilità

Questa edizione apre la campagna Abracadabra, che accompagnerà nel 2027 i dieci anni del progetto. La giuria sarà presieduta da Vera Gheno; tra i componenti figurano Anarkikka, Marilena Nardi e Fabio Magnasciutti. Mostra e premiazione sono previste per il 14 febbraio 2027 a Villa Altieri, Roma.

Per Buduàr, un’occasione da segnalare a chi usa il disegno e l’umorismo per interrogare abitudini e pregiudizi: anche il modo in cui nominiamo il desiderio merita una matita capace di spostare lo sguardo.

Informazioni e regolamento della nona edizione sul sito ufficiale di Sensuability.