L’Anamorfico (Roma, 1983)

Mensile di forme improbabili.

Nato dal genio creativo di Pino Zac, che già aveva cercato di portare in Italia la lezione imparata in Francia durante la guida del “Canard”, inventando il Quaderno del Sale e poi il Male.

L’Anamorfico, costituito da più fogli di grandi dimensioni, dà spazio a grandi disegni di ottimi autori italiani e stranieri, giocando anche con le forme anamorfiche. Tra i moltissimi collaboratori stranieri: Serre, Barbe, Got, Kerleroux, Desclozeaux, Cardon, Solulas, Rosado. Fra gli italiani: D’Alfonso, Costantini e lo scultore satirico Gabellini. Ne escono sei numeri sino al marzo 1984.