Il Premio Buduàr per il miglior racconto umoristico è stato assegnato a Fabio Altadonna, autore di Bontown, durante la 25ª edizione del Premio Letterario Racconti nella Rete. A Lucca, la presenza della rivista è proseguita con un incontro dedicato all’umorismo e alla satira insieme agli studenti della Scuola di Giornalismo.
Anche quest’anno Buduàr è stata tra i protagonisti di Racconti nella Rete, manifestazione organizzata da LuccAutori nella cinquecentesca Villa Bottini di Lucca.
Il Premio Buduàr a Fabio Altadonna
Domenica 18 ottobre, il Premio Buduàr per il miglior racconto umoristico è stato consegnato a Fabio Altadonna per Bontown. Altadonna è stato anche il più giovane tra i vincitori dell’edizione 2026.
Il racconto è stato scelto dal Comitato Centrale di Buduàr, composto da Dino Aloi, Alessandro Prevosto e Marco De Angelis. Alla cerimonia ha partecipato Demetrio Brandi, presidente di LuccAutori.
Il riconoscimento consegnato all’autore è una scultura in ardesia creata dall’artista Laura Lapis.
Buduàr incontra gli studenti di giornalismo
La giornata precedente, sabato 17 ottobre, Buduàr aveva incontrato gli studenti della Scuola di Giornalismo curata da Venti d’Arte e dal Circolo della Stampa di Lucca.
Insieme alla docente Lucia Morelli, il gruppo ha ripercorso la storia dell’umorismo e della satira, confrontandosi anche sui problemi, sui limiti e sulle responsabilità che questi linguaggi incontrano nell’informazione contemporanea.
Nel corso dell’incontro si è parlato inoltre di Aprire gli occhi, la rivista sperimentale realizzata dagli studenti: un laboratorio editoriale nel quale mettere alla prova scrittura, osservazione della realtà e pratica giornalistica.
Le due giornate hanno così riunito due aspetti centrali del lavoro di Buduàr: la ricerca di nuove voci dell’umorismo e il confronto con chi sta imparando a raccontare il presente.
