Ma che cos’è la sinistra? Gli Origone se lo chiedevano già nel 2003

Origone | Ma che cos'è la sinistra...

Meglio tardi… recensioni vintage

Nel 2003 Agostino e Franco Origone raccoglievano in un piccolo volume Selecta vizi, contraddizioni e protagonisti della sinistra italiana. Ventitré anni dopo alcune vignette hanno bisogno della memoria della cronaca, altre sembrano disegnate ieri. Rimane soprattutto un principio: il satirico, se vuole fare bene il proprio mestiere, deve restare un “cane sciolto”.

Destra, sinistra e quella domanda di Gaber

«Che cos’è la destra? Che cos’è la sinistra?». La quarta di copertina di Ma che cos’è la sinistra… parte inevitabilmente da Giorgio Gaber e da quella domanda che, all’inizio degli anni Duemila, era già diventata molto più di un ritornello.

Gli Origone ci giocano subito: il bagno sarebbe di destra e la doccia di sinistra, la minestrina di destra e il minestrone di sinistra, la cioccolata svizzera di destra e la Nutella di sinistra. Rimane irrisolto, invece, il problema della collocazione politica della piadina romagnola.

Il libro, pubblicato da Edizioni Selecta nel 2003, nasce in quel clima e raccoglie vignette di Agostino e Franco Origone, i due fratelli genovesi che hanno fatto della cronaca politica e sociale uno dei terreni privilegiati della loro satira.

Ma il titolo può trarre in inganno. Non siamo davanti a novanta pagine costruite per dimostrare una tesi sulla sinistra, né tantomeno a un libro militante. Gli Origone fanno qualcosa di più congeniale al loro mestiere: prendono personaggi, dichiarazioni, contraddizioni e fatti del momento e li sottopongono al bisturi della battuta.

È il 2003 e quell’Italia oggi è già storia. Ma non abbastanza da sembrarci completamente estranea.

Una fotografia dell’Italia di ventitré anni fa

Rileggere oggi queste vignette significa innanzitutto fare un piccolo esercizio di memoria.

C’è il G8 di Genova del 2001, ferita inevitabilmente particolarmente vicina a due autori genovesi. In una vignetta intitolata Amarcord G8, alla rievocazione della «zona gialla» e della «zona rossa» segue quella, fulminante, dei «manganelli neri».

Altrove è una dichiarazione di Umberto Bossi sui clandestini a fornire l’innesco. Gli Origone la portano direttamente davanti a un sacerdote, dove un personaggio osserva di aver letto il Vangelo senza trovarvi traccia di clandestini.

Sono vignette legate strettamente alla cronaca, e questo rappresenta contemporaneamente la forza e il limite di una raccolta del genere.

La satira politica quotidiana nasce infatti con una data di scadenza incorporata. Il lettore del 2003 conosceva dichiarazioni, polemiche e protagonisti senza bisogno di spiegazioni. Quello del 2026, soprattutto se giovane, può avere bisogno di ricostruire il contesto prima di capire perché una battuta fosse efficace.

Eppure accade qualcosa di curioso.

Superato il riferimento contingente, molti dei temi sono ancora lì: immigrazione, magistratura, sicurezza, appartenenza politica, rapporto fra valori dichiarati e comportamenti reali.

Non significa che l’Italia del 2003 e quella del 2026 siano la stessa cosa. Sarebbe una scorciatoia storica e politica. Significa piuttosto che la buona satira riesce qualche volta a sopravvivere alla notizia che l’ha generata, perché sotto il nome del politico di turno individua un comportamento, un vizio o una contraddizione più resistente.

Il mestiere dei “cani sciolti”

È però nella quarta di copertina che troviamo probabilmente la migliore chiave per rileggere oggi il volume.

Gli Origone vengono descritti come autori capaci di restare «sempre e comunque all’opposizione», secondo un’idea quasi classica del vignettista come cane da guardia del potere. E viene ricordata la definizione che Oreste Del Buono aveva dato dei due fratelli: «cani sciolti».

Difficile trovare complimento migliore, si osservava allora. Ed è difficile dissentire oggi.

Perché è proprio questo atteggiamento a impedire che Ma che cos’è la sinistra… diventi semplicemente un reperto della polemica politica di inizio millennio. Gli Origone non sembrano interessati a impartire una lezione al lettore. Cercano il punto debole, l’incoerenza, la dichiarazione che può essere rovesciata contro chi l’ha pronunciata.

Il disegno è perfettamente funzionale a questa operazione.

Il segno è rapido, sintetico, senza compiacimenti. Pochi elementi definiscono il personaggio e pochissimi l’ambiente. Spesso una riga sopra la vignetta ricorda la notizia; poi arrivano il disegno, un balloon e la stoccata.

È la grammatica della vignetta da giornale: non raccontare più di quanto serva alla battuta.

Anche graficamente, quindi, il libro porta addosso la propria epoca. È figlio di una stagione nella quale la vignetta politica viveva quotidianamente accanto agli articoli, commentava la notizia e qualche volta riusciva a condensare in pochi centimetri ciò che un editoriale spiegava in molte righe.

Cercatelo: anche per vedere quanto siamo cambiati

A ventitré anni dalla pubblicazione, Ma che cos’è la sinistra… ha acquistato un valore che nel 2003 non poteva ancora avere.

È diventato un piccolo documento.

Non perché ogni vignetta abbia conservato intatta la propria forza. Alcune sono inevitabilmente invecchiate e altre chiedono al lettore di ricordare polemiche ormai lontane. È il destino della satira politica e sarebbe sbagliato fingere il contrario.

Ma proprio questa distanza rende interessante rileggerlo.

Possiamo confrontare ciò che allora occupava giornali e conversazioni con ciò che ci preoccupa oggi; scoprire quali battaglie siano scomparse, quali abbiano cambiato forma e quali continuino ostinatamente a ripresentarsi.

E possiamo soprattutto ritrovare Agostino e Franco Origone nel loro ambiente naturale: davanti alla cronaca, con una matita in mano e nessuna particolare intenzione di mettersi sull’attenti.

Il titolo chiedeva che cosa fosse la sinistra.

Dopo ventitré anni, forse non abbiamo ancora trovato una risposta definitiva. Ma il libro suggerisce indirettamente qualcosa di molto più utile su che cosa dovrebbe essere la satira: libera abbastanza da non dover chiedere a nessuno il permesso di ridere.

Se trovate questo piccolo Selecta rosso su una bancarella o nello scaffale di una libreria dell’usato, recuperatelo.

Non soltanto per vedere com’era la politica nel 2003.

Anche per controllare quanto siamo cambiati noi.


Scheda del libro

Titolo: Ma che cos’è la sinistra…
Autori: Agostino e Franco Origone
Editore: Edizioni Selecta
Anno: 2003
Pagine: 90
ISBN: 9788873320777
Genere: satira politica, vignette
Reperibilità: fuori catalogo; da ricercare nel mercato dell’usato

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